Cos'è la mediazione familiare?

La domanda che mi hanno fatto più spesso: cos'è la mediazione familiare. Ora posso darne risposta.

Che cosa non è la mediazione familiare?

La mediazione familiare non è una terapia psicologica, di coppia o familiare. La mediazione ha solo lo scopo di mediare tra le parti raggiungendo accordi tramite il ripristino della comunicazione, senza imporre accordi non condivisi.

Non ha lo scopo di rimettere insieme la coppia

Non è una perizia di parte o una consulenza tecnica per gli operatori legali che, come anticipato, non vengono mai informati relativamente a tale percorso mantenendo un elevato grado di riservatezza.

Sono previsti colloqui individuali?

Talvolta possono essere intrapresi percorsi individuali per genitori in separazione che non possono o non si sentono pronti ad intraprendere percorsi di coppia. In questi casi il mediazione familiare aiuterà il genitore concentrandosi su cosa è meglio dire ai figli rispetto alla separazione, su quali accordi futuri proporre all’altro genitore e su come ricostruire la comunicazione e l’alleanza genitoriale, fondamentali per la crescita dei figli.

Inizialmente non è necessario che entrambi i genitori siano concordi ad intraprendere il percorso di mediazione familiare. Il genitore motivato può contattare il mediatore per un incontro. Nel primo colloquio sarà il mediatore a consigliare in che modo coinvolgere l’altro genitore. In caso di insuccesso potrà essere il mediatore stesso, dietro consenso della persona interessata, a contattare l’altra per coinvolgerla in un primo colloquio individuale in cui verranno spiegati gli obiettivi della mediazione.

È però sconsigliato intraprendere un percorso di mediazione individuale in quanto l’attività genitoriale non si svolge individualmente ed ogni scelta deve essere condivisa. Inoltre sarebbe sempre meglio che l’invito a partecipare a tale percorso arrivi direttamente da chi risulta essere intenzionato, ciò al fine di garantire sempre parità tra le parti e non far dubitare, a chi viene invitato a partecipare, su una possibile alleanza con la parte già sentita telefonicamente. Ciò non potrà mai accadere. Il mediazione familiare sarà sempre equi prossimo tra le parti.

Inoltre può capitare durante i diversi incontri di mediazione familiare che il professionista mediatore familiare senta la necessità di svolgere degli incontri individuali con una sola parte, chiamati coucus. Laddove questo avvenga anche tali incontri saranno caratterizzati dall’equità, verranno infatti proposti ad entrambi e verteranno sulle medesime tematiche.

Vi sono alcune situazioni in cui il percorso di mediazione familiare non è indicato?

In alcuni casi la mediazione non è indicata: quando uno dei genitori è affetto da patologia psichiatrica, alcolismo o tossicodipendenza, in caso di episodi di violenza grave (fisica o psicologica) verso il partner o i figli. La mediazione familiare non è consigliata in situazioni di grande squilibrio di potere emotivo, psicologico o economico tra i genitori. In tali casi l’equità della negoziazione è compromessa. In tali casi verrà indicato alla coppia il percorso alternativo migliore.

A chi non è utile la mediazione familiare?

A chi nella separazione ha un atteggiamento belligerante, è alla ricerca di rivalsa e cerca il conflitto a tutti i costi.

A chi usa i figli come strumento di ricatto e vendetta e non riconosce la dignità dell’altro.

A chi preferisce delegare le scelte a vie legali al di sopra di un benessere condiviso ed al di sopra del benessere dei figli.

A chi decide di portare avanti una pura battaglia contro l’altro solo per senso di vendetta e per sentirsi impegnato in una fase molto delicata e critica della propria vita. Alzarsi tutte le mattine e sapere di dover combattere riempie le giornate e distrae le persone dalla propria sofferenza. Tale modus operandi è solo dannoso, alimenta il conflitto e annienta le persone e con loro l’intera famiglia.

È vero che il percorso di mediazione costa meno di una separazione giudiziale?

Si, i costi sono moderati e vengono calcolati ad ore. Non chiedo alcun anticipo. Pagate solo il tempo effettivo che avete usato. Tenendo presente che il mediatore lavora per entrambi, vi chiedo di condividere le spese in base alla vostra situazione economica. Una separazione coniugale progettata in mediazione dura in media 12 ore. La mediazione di specifiche aree conflittuali limitate o degli accordi di coppie senza figli dura meno.

Le coppie in fase di separazione presentano elevata conflittualità dovuto ad un brusco interrompersi dei canali di comunicazione. I genitori si concentrano sulle proprie aspettative e necessità, tralasciando inconsapevolmente i reali bisogni dei figli e dei genitori come persone. La Mediazione Familiare è un valido supporto per ridurre il conflitto tipico della separazione, minimizzando tutti gli aspetti più negativi.

Nel percorso di mediazione la coppia impara a separare le emozioni, spesso guidate da un desiderio di rivalsa verso l’altro coniuge, dal rapporto genitoriale che deve essere mantenuto nell’interesse dei figli.

La mediazione facilita il rapporto comunicativo, aiuta a identificare soluzioni comuni organizzando il cambiamento e concentrandosi unicamente sull’aspetto genitoriale.

Identificare una soluzione ed accordi condivisi è solo il primo passo nella riuscita del percorso di mediazione familiare. Il percorso trova il suo completamento nell’effettivo mantenimento di questi accordi con il passare del tempo.

Durante il percorso i genitori potranno verificare la solidità delle scelte prese in pieno accordo. La crescita dei figli richiederà cambiamenti nelle scelte valide oggi ma i genitori, dopo il percorso, saranno in grado, senza il supporto del mediatore, di affrontare in modo condiviso tutti i cambiamenti. La mediazione trova la sua conclusione nel raggiungimento del programma di separazione, programma che regolerà la vita futura della famiglia con accordi chiari ma elastici, in grado di essere efficaci anche in relazione alle varie trasformazioni che la famiglia affronterà con l’andare del tempo.

La separazione vuol dire non essere più coppia, non significa tuttavia non essere più genitori. Il ruolo di genitore rimane invariato anche nella coppia separata e deve mantenere la prerogativa di collaborazione. Il genitore non deve essere un attività individuale ma condivisa. La mediazione porta la coppia a ritrovare questo concetto per il benessere attuale e la vita futura dei figli.

La mediazione familiare è Un sostegno per comunicare ai figli la separazione riducendo al minimo situazioni di conflitto e stress. La mediazione familiare è caratterizzata da una costante attenzione ai bisogni dei figli ed è finalizzata al mantenimento di un rapporto solido e continuativo dei figli con entrambi i genitori.

Con il mediazione familiare mamma e papà in fase di separazione riusciranno a scindere l’interesse personale dalla più importante responsabilità genitoriale caratterizzata da un’alleanza necessaria per la positiva crescita dei figli.

I figli, salvo casi eccezionali, non sono coinvolti negli incontri con il mediatore. Questo per tutelarli ed evitare di coinvolgerli nel conflitto dando loro responsabilità dannose di competenza dei soli genitori.

I casi pratici di mediazione suggeriscono che già dopo i primi colloqui i genitori possono notare miglioramenti emozionali e comportamentali nei propri figli. Questi ultimi, con il proseguo del percorso, beneficiano del lavoro svolto dai genitori con il mediatore che si riflette in una maggiore serenità per tutti.

Il percorso di mediazione familiare si pone l’obiettivo di rendere la coppia protagonista e responsabile nella gestione del conflitto, accompagnandola e aiutandola nella ricerca di soluzioni reciprocamente soddisfacenti per tutta la famiglia. Secondo obiettivo, ma non per importanza, consiste nel ricercare una comunicazione più funzionale che permetterà loro di rispettare gli accordi e di acquisire la capacità di trovarne loro stessi altri in futuro, in base all’evoluzione dei bisogni di ogni membro della famiglia e dei cambiamenti che la vita riserverà loro.

I temi più frequentemente discussi sono:

  • l’organizzazione della separazione
  • l’affidamento dei figli
  • l’analisi dei bisogni di genitori e figli
  • la continuità genitoriale
  • la bigenitorialità
  • il calendario di cura dei figli
  • la regolazione dei tempi e dei modi di frequentazione tra i figli e i componenti delle famiglie d’origine
  •  la comunicazione della separazione ai figli
  •  la comunicazione tra i genitori
  •  la relazione con gli eventuali nuovi compagni dei genitori
  • problematiche legate alla famiglia ricostituita

Rispetto alle questioni economiche, le tematiche oggetto di discussione sono:

  • l’identificazione, determinazione, valutazione e assegnazione dei beni patrimoniali della famiglia
  • l’identificazione, determinazione e valutazione dei debiti
  • il calcolo delle entrate e delle uscite economiche individuali
  • l’identificazione del bilancio familiare
  • l’assunzione di impegni economici per i figli
  • la determinazione dell’eventuale assegno di mantenimento all’ex coniuge
  • l’assegnazione della casa coniugale
  •  la divisione dei beni comuni

In Mediazione Familiare può accadere che solo alcuni di tali temi vengano affrontati nell’ambito di una separazione, avendo per altri già elaborato in autonomia o grazie ad altri professionisti, quali gli avvocati, delle soluzioni soddisfacenti.

Al termine degli incontri, negoziati tutti i punti in conflitto, il mediatore stende gli accordi raggiunti in un progetto di intesa che consegna ad entrambi i partner, ognuno dei quali è libero di seguirne le indicazioni per riorganizzare in modo responsabile la propria vita e quella dei figli o di formalizzarlo ai fini di una procedura legale di separazione personale congiunta.

“Ciò che è opposto si concilia, dalle cose in contrasto nasce l’armonia più bella, e tutto si genera per via di contesa.”

- Eraclito -

Non continuare ad alimentare il conflitto, inizia un percorso di mediazione familiare

La mediazione familiare Vi aiuterà a trovare il Vostro accordo: concreto, efficace e duraturo nel tempo.

Iniziate in qualsiasi momento

La mediazione familiare si può iniziare in qualsiasi fase della separazione: quando la coppia sta ancora convivendo, quando un coniuge ha già lasciato la casa familiare e contattato un avvocato oppure quando la coppia è separata da tempo.

Pensate solo ai vostri bisogni

I coniugi vengono aiutati a concentrarsi sui bisogni individuali e sui sentimenti dei loro figli e ad elaborare progetti genitoriali per loro. Verranno scoperti i vostri bisogni al fine di giungere all’interesse comune.

Ritrovate il modo di comunicare

La mediazione familiare vi aiuterà a riaprire i canali comunicativi, ad imparare un nuovo metodo di comunicazione che potrete adottare ed utilizzare per sempre. Imparerete a comunicare per risolvere i vostri problemi presenti e futuri.