Comunicazione non ostile

Comunicare bene per vivere meglio

Manifesto della comunicazione non ostile

Purtroppo sempre più spesso sia nella mediazione familiare che in generale in contesti comunicativi interpersonali oltre al messaggio passa altro: linguaggi aggressivi, attacchi violenti, insulti, il tutto potenziato da una comunicazione sempre più social che non risparmia niente e nessuno. Come promuovere la diffusione di una comunicazione non ostile?

L’enorme diffusione dei social media, inoltre, ha favorito forme di comunicazione poco tolleranti, alimentate dalla velocità con cui si scorrono i messaggi, dagli algoritmi che tendono a rafforzare le idee dell’utente invece di metterle in discussione ed aprirle ad altre possibilità. Inoltre anche i media non si risparmiano e svolgono un ruolo non secondario nel dare visibilità al linguaggio violento o alla comunicazione ostile. Tutto ciò è sicuramente ben visibile nella comunicazione che si crea durante le sedute di mediazione familiare, soprattutto agli esordi della coppia.


Che cosa si può fare?

I mediatori familiari sono ben consci del fatto che l’uso del verbale e del meta verbale risulti decisivo per consentire l’efficace gestione di una situazione conflittuale. Servono però delle regole, dei principi da tenere a mente per far sì che ci supportino nei momenti in cui la situazione sembra che ci stia scappando di mano. Una corretta forma di comunicazione può aiutare il professionista a gestire il conflitto e sollecitare una comunicazione non ostile!

Il decalogo della comunicazione non ostile


Così in risposta a tale esigenza nel 2016 a Trieste qualcuno ha deciso di passare all’azione. Un gruppo di persone ha fondato l’associazione “Parole Ostili”, la quale ha lo scopo di sensibilizzare ed educare gli utenti della Rete a scegliere forme di comunicazione non ostile. Il primo obiettivo di questa associazione è stato quello di redigere un Manifesto per la comunicazione non ostile, una vero e proprio decalogo di buone maniere per imparare a comunicare nel modo corretto e non generare ostilità e odio nei confronti degli altri.
Ecco i punti del manifesto:

  1. Virtuale è reale
    Dico e scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.
  2. Si è ciò che si comunica
    Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.
  3. Le parole danno forma al pensiero
    Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.
  4. Prima di parlare bisogna ascoltare
    Nessuno ha sempre ragione, nemmeno io. Ascolto con onestà e apertura.
  5. Le parole sono un ponte
    Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.
  6. Le parole hanno conseguenze
    So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.
  7. Condividere è una responsabilità
    Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati e compresi.
  8. Le idee si possono discutere. Le persone si devono rispettare.
    Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.
  9. Gli insulti non sono argomenti.
    Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.
  10. Anche il silenzio comunica.
    Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Questo decalogo raccoglie e trasmette dei consigli comunicativi fortemente valoriali e potenti. Dovremmo imparare a comunicare in tal modo in ogni tipo di relazione ed in particolare nel contesto della mediazione familiare. Credo che si dovrebbe prendere spunto da tale elencazione al fine non solo di far circolare e facilitare la comunicazione ma di renderla anche efficace, essenziale e non ostile. In modo tale che le parti imparino a non generare odio attraverso la comunicazione, odio che alla lunga logora le relazioni interpersonali. Questo decalogo dedicato prettamente alla comunicazione in Rete credo si possa applicare in realtà a qualsiasi tipo di comunicazione proprio per la generalità del suo contenuto che, laddove interpretato nel giusto contesto, risulta applicabile in molte altre situazioni.

Tutto ciò è fondamentale perché la comunicazione è ciò che ci permette di relazionarci con l’esterno, di intraprendere relazioni interpersonali, di confrontarci.

La comunicazione è ciò che siamo e ciò che esprimiamo! Ecco perché la nostra comunicazione deve essere una comunicazione non ostile.

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